Aggiunta dati
In un post precedente ho parlato di come ritengo che l'operare del mercato finanziario globale sia uno dei maggiori responsabili della situazione assurda che ha raggiunto la nostra società (oddio.......in realtà il discorso della responsabilità è un po' diverso......ma ci tornerò in un altro momento) ed ho portato delle cifre per indicare la follia di comprare e vendere titoli che non rappresentano nulla di reale (con la pretesa poi che invece lo facciano: ad esempio se compro azioni Pirelli penso di aver comprato un "pezzetto" dell'azienda Pirelli, ma se esistesse la possibilità per un solo soggetto di comprare tutti i titoli questi si troverebbe a possedere tutto il mondo....svariate volte!!!), tali cifre però sono solo rimembranze personali di letture predenti, ora ho trovato qualcosa di più concreto che può dare un'idea di tale pazzia:
(tratto da: http://www.disinformazione.it/agenzie_di_rating.htm )
"Secondo i rapporti della Banca dei Regolamenti Internazionale (BRI) di Basilea, la banca di coordinamento di tutte le banche centrali, alla fine di dicembre 2005 solamente il totale del valore nozionale di tutti i derivati finanziari Over The Counter (OTC), cioè quelli che non appaiono sui bilanci delle banche e finanziarie che li sottoscrivono, aveva raggiunto i 284.819 miliardi di dollari, cioè sette volte il PIL mondiale ( alla fine del 2003 era di 197.167 miliardi, cioè quasi 100.000 miliardi in più solamente in 24 mesi!). Queste sono operazioni finanziarie altamente speculative, soprattutto scommesse sugli andamenti futuri dei tassi di interesse, che hanno già portato l'intero sistema in crisi con il fallimento del fondo LTCM nel 1998 e continuano a scuotere quotidianamente il sistema finanziario e monetario, ultimo il fallimento per 6,5 miliardi di dollari del fondo americano Amaranth (con ricadute negative anche sui fondi gestiti italiani,dal san Paolo Imi alle Generali). Si noti che alla vigilia della crisi del 1998 il totale dei derivati OTC era di 28.000 miliardi di dollari.
Secondo l'ente statale di controllo sul denaro circolante negli USA, il Comptroller of the Currency, a fine giugno 2006 la JPMorgan vantava da sola un valore nominale di derivati OTC pari a 57.300 miliardi di dollari (cinque volte il PIL americano) e la Citigroup vantava 25.327 miliardi di dollari in derivati OTC. Anche le altre banche sono pesantemente coinvolte in queste operazioni sebbene seguano a grande distanza questi due colossi della speculazione finanziaria."

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